Applicazioni e guida al cablaggio dei sensori di pressione 4-20 mA nell'automazione industriale

Nell'odierno contesto industriale, i macchinari devono funzionare in modo fluido ed efficiente. In questi sistemi, anche una minima variazione di pressione può causare gravi danni e portare al guasto definitivo. Pertanto, per garantire un monitoraggio affidabile della pressione, il settore si affida ormai ai moderni dispositivi noti come Sensori di pressione da 4-20 mA. A prima vista, questa tecnologia potrebbe sembrare un po’ complessa, soprattutto se non avete familiarità con l’automazione. Ecco perché in questo articolo tratterò le applicazioni e le istruzioni di cablaggio dei sensori di pressione 4-20 mA nell’automazione industriale. Scoprirete come funzionano questi sensori e in quali contesti vengono effettivamente utilizzati. Allora, cominciamo.

Che cos’è un sensore di pressione da 4–20 mA?

Sensori di livello per liquidi sommergibili 4-20mA della serie SS637

Un sensore di pressione da 4–20 mA è un dispositivo che misura continuamente la pressione all’interno di un sistema. Successivamente, converte tali misurazioni in un segnale elettrico. Questo segnale viene trasmesso sotto forma di corrente compresa tra 4 milliampere (mA) e 20 milliampere (mA). È da qui che deriva il suo nome. Il valore di 4 mA rappresenta la pressione minima, mentre quello di 20 mA rappresenta la pressione massima.

In parole semplici, un sensore di pressione da 4–20 mA misura la pressione tramite i propri elementi sensibili interni. Quando rileva una variazione di pressione, invia l’informazione sotto forma di segnale elettrico. Ma vi siete mai chiesti perché 4–20 mA e non 0–20 mA? Il concetto è piuttosto semplice. Innanzitutto, il segnale parte da 4 mA anziché da 0 mA, rendendo più facile per il sistema rilevare eventuali guasti.

Se il segnale scende a 0 mA, significa chiaramente che c’è qualcosa che non va. Ad esempio, potrebbe esserci un cavo rotto, un’interruzione di corrente o un sensore danneggiato. Quindi, se il sistema utilizza un intervallo compreso tra 0 e 20 mA, 0 mA potrebbe significare sia “pressione zero” che “un guasto”. A questo punto il sistema andrebbe in confusione. Partendo da 4 mA, invece, si elimina questo problema.

In secondo luogo, l'utilizzo della gamma 4–20 mA migliora la precisione e la stabilità. In che modo? In realtà, i segnali molto bassi (vicini a 0 mA) sono più soggetti a rumore elettrico e interferenze. Partendo da 4 mA, il segnale rimane forte e pulito. Ciò garantisce letture più affidabili anche su lunghe distanze.

Come funziona un sensore di pressione da 4–20 mA?

Il principio di funzionamento di un sensore di pressione da 4-20 mA è molto semplice. Innanzitutto, è dotato di un piccolo sensore di pressione interno. Quando viene applicata una pressione o questa si discosta dal valore normale, questa parte si sposta leggermente o subisce una variazione. Il sensore rileva il valore della pressione presente in base a tale variazione. Tuttavia, questa informazione relativa alla pressione non può essere trasmessa così com’è. Pertanto, il sensore converte tale pressione in un segnale elettrico.

Se la pressione è bassa, invia un segnale o una corrente elettrica di circa 4 mA. Se la pressione aumenta, aumenta anche la corrente, fino a 20 mA. Quindi, pressione e corrente variano di pari passo: maggiore è la pressione, maggiore è la corrente. A questo punto, la corrente arriva al controller. Il controller rileva la corrente e interpreta le variazioni del valore di pressione. A quel punto può intraprendere azioni quali il controllo dei macchinari, l’emissione di avvisi o il mantenimento del funzionamento sicuro del sistema.

Guida al cablaggio dei sensori di pressione 4-20 mA per l'automazione industriale: passo dopo passo

Hai compreso le nozioni di base relative al sensore di pressione 4-20 mA? Ora la domanda più frequente è: come si collega? Ricorda che la precisione del sensore di pressione dipende interamente da un cablaggio corretto. Quindi approfondiamo l’argomento e vediamo come si esegue il cablaggio dei sensori di pressione 4-20 mA.

Fase 1: Identificare i terminali

 

Il primo e più importante passo nel cablaggio di un sensore di pressione da 4–20 mA consiste nell’identificarne i terminali. Ricorda che ogni sensore di pressione presenta dei punti di collegamento. È a questi punti che vengono collegati i cavi. Tuttavia, tali punti di collegamento non sono uguali in tutti i sensori, ma variano da modello a modello. Di solito sono contrassegnati da etichette come + (positivo) e – (negativo). 

A volte su un cavo è presente anche un filo di segnale o di terra Sensore di pressione ceramico da 4–20 mA PS100E03. 

 

Questi segni indicano dove va collegato ciascun cavo. Per verificare queste indicazioni, consultare sempre la scheda tecnica o il manuale del sensore. Tuttavia, non affidarsi mai solo a supposizioni, poiché sensori diversi possono utilizzare stili di etichettatura diversi. In generale, collegare l’alimentazione al terminale positivo (+). Nel contempo, il terminale negativo (–) completa il circuito di ritorno al sistema. Se è presente anche un terminale di segnale, questo invierà la lettura corrente al controller.

Fase 2: Collegare l'alimentatore

Dopo aver individuato i terminali, collegare l'alimentatore al sensore. Nella maggior parte dei casi, il sensori di pressione in ceramica da 4–20 mA Utilizzare un alimentatore da 24 V CC. A questo punto è necessario collegare l'alimentatore ai terminali del sensore. Ad esempio, collegare il terminale positivo (+) dell'alimentatore al terminale positivo (+) del sensore.

Quindi collegare il terminale negativo al sensore. Tuttavia, questo terminale negativo non deve fermarsi qui, al sensore. Deve invece attraversare il resto del circuito (come il PLC) e tornare indietro per completare il percorso. Questo si chiama “circuito chiuso” e permette alla corrente di fluire lungo un percorso completo, contribuendo al funzionamento del sistema. Ricordate che, se commettete anche un piccolo errore nel collegamento dell’alimentazione, il sensore non funzionerà affatto.

Fase 3: Collegamento al PLC o al controller

Una volta verificato che l’alimentazione in corrente continua sia collegata al sensore, collegare il sensore al PLC. Ma cos’è un PLC? In realtà, un controllore logico programmabile (PLC) è un dispositivo che legge i segnali provenienti dai sensori. Utilizza poi tali informazioni per controllare le macchine. In parole semplici, è il “cervello” del sistema. Come sapete, il sensore produce una corrente di bassa intensità (4–20 mA).

Tuttavia, questa corrente non è casuale: trasporta le informazioni relative alla pressione. È quindi necessario collegare il cavo di uscita del sensore al terminale di ingresso analogico del PLC. È in questo punto che il PLC “legge” il segnale. Quando il collegamento è effettuato correttamente, il PLC inizia a ricevere il segnale di corrente. Successivamente, converte tali segnali in un valore di pressione leggibile.

Fase 4: Completare il ciclo

Ora il sensore di pressione da 4-20 mA è collegato al PLC, giusto? L'ultimo passo consiste nel completare il circuito elettrico. Ricordate che, se il circuito non è completo, il sensore non funzionerà correttamente e il PLC non riceverà alcun segnale. Quindi, per completare il circuito, dovete collegare il cavo rimanente proveniente dal PLC o dal sensore al terminale negativo dell’alimentatore.

In questo modo si chiude l'intero circuito elettrico. A questo punto, la corrente elettrica fluisce ininterrottamente dalla fonte di alimentazione attraverso il sensore fino al PLC, per poi tornare indietro. Di conseguenza, il sensore inizia a funzionare e a rilevare eventuali variazioni di pressione nel sistema.

Applicazioni comuni dei sensori di pressione da 4–20 mA

I sensori di pressione da 4-20 mA sono noti per la loro accuratezza e precisione. Ecco perché sono diventati una componente fondamentale in quasi tutti i settori industriali. Vediamo quindi quale sia il settore che fa maggiormente affidamento su questi sensori di pressione.

1- Settore petrolifero e del gas

Il principale settore di impiego del sensore di pressione 4-20 mA è quello petrolifero e del gas. Come sapete, si tratta di un settore estremamente critico, in cui la pressione è strettamente legata alla sicurezza e alla produzione. Un improvviso calo o aumento della pressione può comportare gravi conseguenze. Ad esempio, una pressione elevata può causare la rottura delle condutture. Pertanto, i sensori di pressione vengono installati nelle condutture, nelle perforatrici e nei serbatoi di stoccaggio. In questi punti, i sensori monitorano continuamente le variazioni di pressione. In caso di variazioni, il sistema di controllo interviene immediatamente.

2- Impianti di trattamento delle acque

Gli impianti di trattamento delle acque utilizzano spesso filtri, pompe e tubazioni attraverso cui scorre l’acqua. In tutte queste fasi, la pressione corretta è fondamentale per la depurazione dell’acqua. Se la pressione cala o aumenta eccessivamente, la qualità dell’acqua può risentirne. È qui che entra in gioco il sensore di pressione da 4-20 mA. Esso monitora il sistema in tempo reale attraverso filtri, pompe e tubazioni. Ad esempio, è in grado di rilevare quando un filtro è ostruito o quando una pompa non funziona correttamente. In questo modo, il sensore di pressione contribuisce a garantire il regolare funzionamento degli impianti di trattamento delle acque.

3- Lavorazione chimica

Un altro settore in cui è possibile trovare il sensore di pressione da 4-20 mA è quello dei sistemi di lavorazione chimica. Questi impianti chimici trattano vari liquidi e gas. Tuttavia, liquidi e gas richiedono spesso un attento controllo della pressione. Anche un piccolo errore di pressione può portare a reazioni pericolose o al danneggiamento del prodotto. In questo contesto, un sensore di pressione da 4-20 mA monitora la pressione all’interno di reattori, tubazioni e serbatoi. Se qualcosa va storto, il sistema è in grado di reagire rapidamente. Ad esempio, potrebbe arrestare o regolare il processo per prevenire perdite.

4- Settore manifatturiero

Nel settore manifatturiero, molte macchine si avvalgono della pressione pneumatica o idraulica per funzionare correttamente. Se tale pressione supera il limite di sicurezza o scende troppo, la macchina smette di funzionare. Ecco perché in queste macchine vengono utilizzati sensori di pressione, per garantire che tutto proceda senza intoppi. In che modo? Il sensore di pressione aiuta a controllare presse, bracci robotici e sistemi pneumatici. Le fabbriche sono ora in grado di individuare tempestivamente eventuali problemi, come la bassa pressione o le perdite nel sistema.

5- Impianti di climatizzazione

Gli impianti di climatizzazione garantiscono un flusso d’aria e una pressione adeguati per mantenere un ambiente interno confortevole. Questi impianti utilizzano solitamente condotti, filtri e ventilatori. Tuttavia, in tutte e tre le componenti, la pressione corretta è fondamentale. Ecco perché si utilizzano sensori di pressione da 4-20 mA per monitorare e mantenere tale pressione. Ad esempio, se un filtro si ostruisce, la pressione in quel punto cambia rapidamente. A quel punto il sensore lo rileva immediatamente e invia segnali per regolare e mantenere una buona qualità dell’aria.

6- Settore alimentare e delle bevande

Infine, l'industria alimentare e delle bevande si avvale di sensori di pressione da 4-20 mA. Infatti, negli stabilimenti alimentari, le macchine riempiono bottiglie e confezioni con prodotti quali succhi, latte, olio e salse. Se la pressione è troppo alta o troppo bassa, le bottiglie possono risultare troppo piene o troppo vuote.

Per risolvere questo problema, un segnale di pressione da 4–20 mA monitora costantemente la pressione all’interno di queste macchine. Esso indica al sistema se tutto è nella norma. Inoltre, questi sensori funzionano efficacemente anche in presenza di vapore, acqua calda e acqua fredda, sostanze comunemente presenti nell’industria alimentare. I sensori di pressione standard spesso si guastano in ambienti umidi o difficili come questi.

Consigli importanti sul cablaggio dei sensori di pressione 4-20 mA

Il cablaggio svolge un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento dei sensori di pressione. Anche un piccolo errore può compromettere l'intero sistema. Per evitare questi errori, che possono capitare facilmente, ecco alcuni fattori da tenere in considerazione prima di procedere al cablaggio.

  • Utilizzare cavi adeguati: Innanzitutto, assicurati di utilizzare quelli giusti. Usa sempre un cavo di alta qualità, preferibilmente schermato. I cavi schermati proteggono il segnale dai disturbi elettrici causati da macchinari, motori o linee elettriche.
  • Evitare collegamenti allentati: In secondo luogo, assicurati che tutti i collegamenti dei cavi siano ben saldi e sicuri. Ricorda che i collegamenti allentati possono interrompere il flusso di corrente, anche solo per un breve periodo. Ciò fa sì che il PLC visualizzi valori errati o instabili. Assicurati quindi che non vi siano collegamenti allentati.
  • Verificare la polarità: Per polarità si intende il corretto collegamento dei cavi positivo (+) e negativo (–). Se li si scambia, il sensore non funzionerà correttamente. In alcuni casi, potrebbe non accendersi affatto. Pertanto, consiglio di ricontrollare sempre lo schema di cablaggio prima di alimentare il sistema.
  • Test prima dell'uso definitivo: Infine, prima di utilizzare il sensore in condizioni operative reali, verificare sempre il corretto collegamento dei cavi. Ad esempio, accendere l'alimentazione e controllare che il PLC rilevi il segnale di pressione corretto. In caso di problemi, è possibile risolverli in questa fase, prima dell'avvio del funzionamento a pieno regime. 

Conclusione 

Il monitoraggio della pressione è la parte più cruciale di qualsiasi sistema industriale. Un calo o un aumento improvviso della pressione nel sistema può causare gravi problemi, come danni ai macchinari o guasti al sistema. Per garantire la corretta pressione in qualsiasi sistema industriale, entrano in gioco i trasduttori di pressione da 4-20 mA. Si tratta di dispositivi specializzati e precisi che monitorano con accuratezza le variazioni di pressione. A ogni variazione di pressione, la parte sensibile si attiva immediatamente.

Questo invia segnali elettrici al controller. Il controller interviene quindi per stabilizzare la pressione o regolare le parti della macchina. Ma in tutto questo, un cablaggio corretto è fondamentale. In questa guida al cablaggio ho illustrato alcuni passaggi per aiutarti a comprenderlo appieno. Grazie a questa precisione, i sensori di pressione da 4-20 mA sono diventati la scelta preferita in diversi settori industriali. Ad esempio, è possibile trovarli negli impianti chimici e di trattamento delle acque. Inoltre, vengono utilizzati nei sistemi HVAC, nel settore alimentare e in quello delle bevande.

 

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